jueves, 5 de agosto de 2010


Pará es un estado brasileño situado en el centro de la región Norte. Tiene como límites: Surinam y Amapá al norte, el océano Atlántico al noreste, Maranhão al este, Tocantins al sudeste, Mato Grosso al sur, Amazonas al oeste y Roraima y Guyana (incluyendo el territorio de la Guayana Esequiba, en litigio entre Guyana y Venezuela) al noroeste. Posee una superficie de 1.253.164,5 km².


La capital es Belém. Las ciudades más importantes son Belém, Santarém, Marabá, Altamira, Castanhal y Abaetetuba.

El Fuerte de Presépio, fundado en 1616 por los portugueses, dio origen a Belém, pero la ocupación del território fue desde antes marcada por incursiones de neerlandeses ("holandeses") e ingleses en busca de cosas especias.

En el siglo XVII, la región, integrada a la capitanía de Maranhão y Grão Pará (Gran-Pará), conoció la prosperidad con la labranza y la ganadería. En 1774, la integración se deshizo. En 1821, la Revolución Constitucionalista de Porto (Portugal) fue apoyada por los paraenses, pero el alzamiento acabó reprimido. Las luchas políticas continuaron: la más importante, la cabanajen (1835), llegó a decretar la independencia de la provincia.

La economía creció rápidamente en el siglo XIX e inicio del siglo XX con la explotación del caucho. Con la declinación de este ciclo, vino el estancamiento, de la cual Pará salío en la década de 1960, con el desarrollo agrícola del sur del Estado. en la década de 1970, el crecimiento fue acelerado con la exploración de hierro en la sierra de Carajás y de oro en Serra Pelada.

miércoles, 4 de agosto de 2010

Alice nelle città è un film del 1974 diretto da Wim Wenders.

Filmato in bianco e nero, è il primo capitolo della "trilogia della strada" firmata dal regista di Düsseldorf e realizzata a metà degli anni settanta. Questa saga cinematografica comprende anche Falso movimento (1975) e Nel corso del tempo (1976).

Philippe Winter è un giornalista tedesco, deluso dagli Stati Uniti d'America dopo un viaggio di lavoro.

Solo, sdraiato sulla spiaggia e appoggiato al pilone di un pontile, Philip scatta fotografie istantanee con una Polaroid, aspetta che si sviluppino e le guarda pensieroso, mentre in sottofondo si sente la canzone "Under the Boardwalk" dei Drifters. Quindi si alza di scatto, sale in auto, accende l'autoradio (tutti i personaggi dei film di Wenders ascoltano musica in auto) e comincia a percorrere le strade circondate da un paesaggio monotono e ripetitivo, fatto di motel, insegne luminescenti e stazioni di servizio ("Il viaggio è l'occasione per scoprire il vuoto interiore.") (D'Angelo, 1994 : 61). La frattura del personaggio con la realtà è dovuta alla mancanza di spunti adatti alla descrizione di ciò che lo circonda, ma in ultima analisi deriva dalla delusione di aver sognato la terra americana e di averla scoperta completamente diversa da come se l'era immaginata. Ciò che si verifica in Philip è un blocco a livello della comunicazione (un tema che diverrà centrale nel terzo film della trilogia Nel corso del tempo), "perché è impossibile scrivere di una realtà sempre uguale e prevedibile." (D'Angelo, 1994 : 62). Per questo motivo il depresso Philip cambia canale di espressione e passa dalla scrittura alla fotografia, ormai deciso ad abbandonare il territorio della convenzionalità del linguaggio scritto per approdare all'immediatezza delle immagini visive. A maggior ragione immagini immediate, poiché si tratta di foto istantanee, cioè di foto di cui si può vedere immediatamente il risultato e che per di più sono irriproducibili (come le opere d'arte). Philip fotografa tutto quanto gli capita sotto tiro e perfino mentre guida l'automobile fotografa le cose che lo colpiscono. Ma attraverso questo procedimento, egli cerca soprattutto di verificare la propria identità. Scoraggiato dal proprio insuccesso, annuncia al suo giornale che ritornerà in patria e si appresta ad acquistare il biglietto di ritorno, dopo aver venduto l'auto con la quale ha viaggiato per le autostrade degli States.

Proprio quando sta per lasciare il suolo americano per tornare in patria, incontra all'aeroporto una connazionale di 9 anni abbandonata dalla madre. Muniti di una sola fotografia, i due si metteranno in viaggio e percorreranno la Germania in lungo e in largo per trovare la nonna della ragazzina.........



miércoles, 28 de julio de 2010


La Revolución de los Claveles (en portugués: Revolução dos Cravos o, mucho más frecuentemente, O 25 de Abril) es el nombre dado al levantamiento militar del 25 de abril de 1974 que provocó la caída en Portugal de la dictadura salazarista que dominaba el país desde 1926, la más longeva de Europa. El fin de este régimen, conocido como Estado Novo, permitió que las últimas colonias portuguesas lograran su independencia tras una larga guerra colonial contra la metrópoli y que Portugal mismo se convirtiera en un estado de derecho liberal.

En febrero de 1974, Caetano es obligado por la vieja guardia del régimen a destituir al general António de Spínola y a sus apoyos cuando trataba de modificar el curso de la política colonial portuguesa, que había llegado a ser demasiado costosa para el país. En ese momento, una vez que se hacen visibles las divisiones existentes en el seno de la élite del régimen, un misterioso Movimento das Forças Armadas (MFA) elige llevar adelante una revolución. El movimiento nace secretamente en 1973 de la conspiración de algunos oficiales del ejército, primero preocupados por cuestiones profesionales, pero que se politizan por el empantanamiento de la guerra colonial. El 25 de abril de 1974, a las 0.25, la Rádio Renascença transmite Grândola, Vila Morena, una canción revolucionaria de José Afonso, prohibida por el régimen. Es la señal pactada por el MFA para ocupar los puntos estratégicos del país. Seis horas más tarde el régimen dictatorial se derrumba.

A pesar de los continuos llamamientos radiofónicos de los capitanes de abril (del MFA) a la población para que permaneciera en sus hogares, miles de portugueses ganaron las calles mezclándose con los militares sublevados. Uno de los hitos de aquellas concentraciones fue la marcha de las flores en Lisboa, caracterizada por una multitud pertrechada de claveles, la flor de temporada. Ese es el origen del nombre dado a esta revolución incruenta que, no obstante, arrojó un saldo de 4 muertos ocasionados por los disparos de la policía política contra manifestantes civiles. Caetano se refugió en el cuartel del Carmo, en Lisboa, que fue cercado por el MFA, lo cual lo obligó a aceptar entregar el poder al general Spinola, para evitar que el poder caiga en la calle. Caetano partió inmediatamente al exilio en Brasil.

martes, 27 de julio de 2010

WANG NINGDE


Wang Ningde was born in Liaoning Province, China in 1972. His life is book-ended by two of the most tumultuous periods in China's recent history: he grew up in the 1970's as China opened its borders to a flood of imported goods and ideas, and today he works in an environment of unprecedented economic and cultural growth. He is a prominent figure among a generation of impressive young Chinese photographers. In his hauntingly striking black and white photographs, he captures the tension between an ever-changing contemporary China and the always-present memory of the Cultural Revolution.

Wang Ningde is one of the most famous Chinese contemporary photographers today. Wang Ningde was selected in 2005 to participate in an exhibition which was shown at London's Victoria and Albert Museum (V&A), Asia Society and Museum in New York, Smart Museum and Museum of Contemporary Art in Chicago, Seattle Art Museum, The House of World Cultures in Berlin.

Wang Ningde photography is silent and peaceful. His signature trademark is figures with their eyes closed, which makes the viewers pause and meditate. Few Chinese artists are able to capture people's attention without shocking them like Wang Ningde.



martes, 20 de julio de 2010


Felice Casorati (Novara, 4 dicembre 1883Torino, 1º marzo 1963) è stato un pittore italiano.Il padre ufficiale di carriera e pittore dilettante, Felice Casorati proveniva da una famiglia che aveva dato all'Italia matematici e scienziati di fama. Casorati trascorse l'infanzia a Milano, Reggio Emilia, Sassari e, infine, a Padova, dove si dedicò agli studi musicali con un'intensità tale da rimanere vittima di un esaurimento nervoso all'età di diciotto anni. Durante un periodo di riposo a Praglia, sui colli Euganei, cominciò a dipingere, eseguendo la prima opera nota, un paesaggio padovano del 1902.Nel 1906 si laureò in legge all'università di Padova, decidendo tuttavia di dedicarsi alla carriera artistica. Ritratto di signora, un'elegante immagine della sorella Elvira, fu ammesso dalla giuria alla Biennale di Venezia nel 1907. A Napoli dal 1908 al 1911, studiò l'opera di Pieter Brueghel il Vecchio, nella collezione del Museo Nazionale.La purezza cristallina e il tono enigmatico delle composizioni casoratiane contribuirono a delineare il "realismo magico", condiviso in origine dal gruppo di Novecento.
Pur partecipando alle mostre del "Novecento italiano" del 1926 e del 1929, Casorati si mantenne tuttavia autonomo rispetto al movimento di Margherita Sarfatti. Nel corso degli anni venti assunse un ruolo guida nella vita culturale italiana. Nel 1923 aprì nello studio di via Mazzini a Torino una scuola per giovani artisti; tra gli allievi ebbe Francesco Menzio, Carlo Levi, Gigi Chessa e Jessie Boswell, che in seguito fecero parte del gruppo dei "Sei pittori di Torino". Più tardi accolse anche il pittore piemontese Enrico Accatino e la pittrice modenese Ida Donati Formiggini, moglie del deputato socialista Pio Donati.

domingo, 18 de julio de 2010


Bernardo Bertolucci (nacido en Parma, Italia, 16 de marzo de 1941) es un director de cine italiano. Su película The Last Emperor (El último emperador) ganó nueve premios Óscar en 1988. También dirigió Pequeño Buda.

Su padre, Attilio, era poeta. Bernardo estudió en la Universidad de Roma, dónde se ganó una cierta fama como poeta. Se inició en el mundo del cine realizando cortometrajes en 16 mm con su hermano Giuseppe. En 1961 hizo de ayudante de dirección en Accattone, primer largometraje de Pier Paolo Pasolini. Un año después se estrenaba como director con La commare secca.

En 1972 su película Il conformista fue candidata a los Óscar por el mejor guión adaptado. Dos años después él mismo era nominado para el Óscar a la mejor dirección, en esta ocasión para Ultimo tango a Parigi (El último tango en París). Su obra más premiada en los Estados Unidos fue The Last Emperor (El último emperador), que ganó nueve estatuillas en 1988, además de otros premios internacionales.

El trabajo con Pasolini es una influencia que ha marcado toda su obra posterior, junto con la obra de otros directores como Godard, Kurosawa o los neorealistas.

El suyo es un cine de autor. Sus principales características son un esmerado uso de la cámara y del montaje, y el trabajo de la fotografía con finalidades simbólicas.

La mayoría de sus películas transcurren en escenarios aparentemente intrascendentes —grises, si se quiere— para el espectador occidental estándar, con la importante excepción de un grupo de películas ambientadas en lugares más exóticos como en The Last Emperor, The Sheltering Sky (El cielo protector) y Little Buddha (Pequeño Buda).

Pero es destacable el hecho que la contextualización de la acción en escenarios europeos rehuye el recurso a los tópicos. El lugar de la acción parece, pues, un tanto accesorio a su devenir, insistiendo en las importantes excepciones antes mencionadas. Podríamos decir que las narraciones de Bertolucci parten de la cotidianidad para descubrir el surgimiento de la historia.

martes, 13 de julio de 2010


Maximilian Carl Emil Weber (Érfurt, 21 de abril de 1864Múnich, 14 de junio de 1920) fue un filósofo, economista, jurista, historiador, politólogo y sociólogo alemán, considerado uno de los fundadores del estudio moderno, antipositivista, de la sociología y la administración pública. Sus trabajos más importantes se relacionan con la sociología de la religión y el gobierno, pero también escribió mucho en el campo de la economía. Su obra más reconocida es el ensayo La ética protestante y el espíritu del capitalismo, que fue el inicio de un trabajo sobre la sociología de la religión. Weber argumentó que la religión fue uno de los aspectos más importantes que influyeron en el desarrollo de las culturas occidental y oriental. En otra de sus obras famosas, La ciencia como vocación, la política como vocación, Weber definió el Estado como una entidad que posee un monopolio en el uso legítimo de la fuerza, una definición que fue fundamental en el estudio de la ciencia política moderna en Occidente. Su teoría fue ampliamente conocida a posteriori como la Tesis de Weber.
Reconocido hoy en día como uno de los fundadores de la sociología moderna, también tuvo un papel importante en el campo de la economía.

Desde el punto de vista de los economistas, Weber es el representante de la escuela de economía alemana histórica más joven. Sus contribuciones más valoradas en este campo es su trabajo La ética protestante y el espíritu del capitalismo. Se trata de un ensayo sobre las diferencias entre las religiones y la riqueza relativa de sus seguidores. El trabajo de Weber es paralelo al tratado de Sombart sobre el mismo fenómeno, que sin embargo atribuía el auge del capitalismo al judaísmo. Otra contribución de Weber a la economía (así como a las ciencias sociales en general) es su trabajo en la metodología: sus teorías de Verstehen (conocido como comprensión o sociología interpretativa) y de antipositivismo (sociología humanista).

La doctrina de la sociología interpretativa es bien conocida y debatida dada su controversia. Esta tesis asegura que la investigación social, económica e histórica no puede nunca ser totalmente inductiva o descriptiva ya que uno debe siempre aproximarse a ella con un aparato conceptual. Este aparato fue identificado por Weber como tipo ideal. Se basa en lo siguiente: un tipo ideal se forma a partir de características y elementos de ciertos fenómenos dados, pero no intenta corresponderse con todas las características de un caso particular. Es interesante compararlo con el concepto de Ferdinand Tönnies de tipo normal.

Weber concedió que el empleo de tipos ideales era una abstracción, pero afirmaba que sin embargo era esencial si uno pretendía entender cualquier fenómeno social particular, ya que, a diferencia de los fenómenos físicos, ellos involucran comportamientos humanos que deben ser interpretados por tipos ideales. Esto, junto con su argumentación antipositivista, puede ser visto como la justificación metodológica para la asunción del hombre económico racional (Homo economicus).